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30/01/2008

“Sviluppa i seguenti prodotti notevoli” c’era scritto sul foglio che mi aveva dato la professoressa di matematica… pensavo che tutto potesse essere facilissimo, ma non sapevo distinguere il cubo e un quadrato di un binomio… mentre stavo per calcolarmi uno dei tanti prodotti notevoli, ecco che mi arrivavano tanti dubbi, cominciavo a sbagliare; oramai il foglio di cui stavo svolgendo il compito era pieno di numeri cancellati dalla gomma che tenevo afferrata nella mia mano destra. In fondo all’esercizio d’un prodotto notevole da svolgere c’era il risultato… e non ne avevo azzeccato nemmeno uno!... così decisi di rifare tutti i maledetti esercizi, la professoressa di matematica mi ha sempre detto che il rapporto tra me e la matematica è come la commedia di De Filippo, “Natale in Casa Cupiello”, quando uno dei protagonisti dice “ADDA PASSA’ A NUTTATA”… e intanto suonò la campana che continuò a farmi distrarre dai miei “calcoli”, che cominciava a farmi andare in paranoia. Nel frattempo, il resto della classe non si lamentava… tutti quanti con l’apparenza da matematici; i minuti passavano in un batter d’occhio, la professoressa, con il suo sguardo che seppellisce, mi disse:
“Allora? hai finito?”
“No, professoressa… ancora no…”
Ed ella continuava a darmi ansia, a darmi fretta.
Così decisi di gettare la penna sul banco e di consegnare il compito alla prof, anche se non mi veniva nessun risultato. Tutti calcoli completamente sbagliati.
Mentre stavo per scrivere nella parte sinistra del foglio il mio nome e cognome, mi soffermai un attimo per sgranchirmi le ossa, e guardai alla lavagna completamente vuota… non so come ma incredibilmente cominciavano a scorrere gli svolgimenti di ogni prodotto notevole… mi guardai attorno… tutti quanti erano completamente accaniti a guardare sul foglio, io invece ne approfittai, presi di scatto il foglio, scrissi sotto “ERRATO” e ricominciai… dando uno sguardo al mio orologio mancavano solo cinque minuti, e avevo completato solamente sei, ne mancavano quattro. Proprio quando stavo per completare il penultimo, la scritta alla lavagna scomparve, la campanella suonò, tutti quanti a consegnare, mancava solo il mio compito.
“Non fa niente – dissi a me stesso – tanto è solo un esercizio che non ho svolto”…
Ma nel momento in cui stavo per portare il compito alla prof che mi sveglio… era tutto un sogno…
Ora percorro la mia solita strada per arrivare a scuola; fuori scuola, prima di entrare, incontro proprio la prof di matematica di cui ho sognato stanotte, mi dice “We… forza, sei ancora in tempo… dai entra in classe che oggi ti aspetta un bel voto negativo nel compito di matematica”.

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28/01/2008

una luce nel buio

E’ buio. Tutto è oscuro intorno a me.

Vedo una luce, ma riesce a malapena ad entrare qui.

Voglio arrivarci, voglio prenderla.

 

Incomincio il mio cammino

per arrivare a questa luce

ormai profonda;

una luce nel buio,

una luce di cui posso pure stancarmi,

ma non ci credo.

 

Voglio aggrapparmi a questa meta,

potrei pure fare gli ultimi respiri

e giungere ai confini della mia vita,

ma voglio arrivarci.

Lacrimando guardandola

voglio uscire da questo buio freddo

da questa stessa aria,

voglio uscire da qui

e cominciare di nuovo

a respirare l'aria

che da piccolo ho respirato.

Emanuele Cerullo

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26/01/2008

Per non dimenticare

 

 Candela

La combustione di corpi dispersi nell’aria,

la mano materna strappata da quella del figlio,

un uomo feroce che con forza separa quelle vite.

 

E noi… possiamo poggiare la nuca sul cuscino,

possiamo pensare a domani,

per noi… il futuro è l’amico devoto.

 

E il passato? E quel che è accaduto?

Stiamo scavando la fossa per seppellirlo!

 

Non dobbiamo restare inermi

perché quel che è stato non accada mai più.

 

 

 

 

*

Dedicata alla signora Alberta Levi Temin, che ha assistito agli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

Questa  poesia è il mio regalo per lei.

 

Emanuele Cerullo

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24/01/2008

ADDIO MORTADELLA!

prodi_mortadella

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15/01/2008

Un esercizio di scrittura creativa assegnato per casa. Non posso fare altro che strappare un foglio e scrivere un racconto. Il tema è quello della vita, dello scopo della vita, dello spazio e del tempo... ho aspettato - come mi è quasi sempre capitato - che la mia penna scivolasse da sola... e questo è stato il risultato:

Continuo a calpestare con le mie scarpe l'asfalto nero dei miei giorni, per ogni piccolo frammento di tempo libero che mi rimane mi fermo e bevo due sorsi d'acqua e riprendo subito il mio cammino. Cammino con curiosità, corro per esplorare ancora di più. Non me ne importa degli altri che vanno per la loro corsìa, che vogliono solo distrarmi... delle volte è come se mi mettessero lo sgambetto, ma una certa forza mi ha spinto per rialzarmi e continuare ad andare avanti. Ora che ci penso sono pieno di cicatrici... a volte cado anche quando improvvisamente tutto si fa buio e una luce forte abbaglia la mia vista facendomi quasi svenire... ma è bastato solamente che io bagnassi la mia faccia sotto l'acqua del mio essere. E mi rialzo; nel momento in cui tutto sembra perdere, percepisco attorno a me tante voci fastidiose che tentano di spingermi sempre al di fuori del mio percorso, e in quel momento tutto mi sembra effimero, ansioso... trepido. Mi buttano a terra, mi riempiono di botte, poi se ne vanno senza farsi vedere, affievoliscono come dei fantasmi. Guardo le mie mani che piangono come il cielo con le sue solite nubi opache, corro sotto l'acqua del mio essere, le mie mani tornano solari e continuo a proseguire per la mia strada. Ma a volte mi affanno e fermandomi credo di poter perdere l'occazione di andare oltre, di scoprire cosa c'è a pochi chilometri da me, mi basterà solamente contemplare quella fitta nebbia che è dinnanzi a me, e dietro le mie spalle oramai non c'è nient'altro che il passato, questa nebbia fitta chiamata futuro riuscirò a raggiungerla seppur con affanno o con difficoltà. Ma voglio scoprire cosa c'è al posto di quella nebbia apparentemente lontana. L'evenienza potrà certamente farmi male, ma se cadrò, riuscirò ad alzarmi come ho sempre fatto con le tante ferite che in questo momento sono riuscito a medicare.

Credo che il linguaggio sia quello di un "racconto riflessivo"... pertanto credo che sia stato uno scritto pessimo, a mio parere... il messaggio lo vedo incompleto, ma credo che il tema l'ho ben approfondito: LA VITA...

Ahimè, è inevitabile dire che... di errori grammaticali ce ne sono tantissimi eh!... PERO' NON FATECI CASO, IL MIO E' UN LINGUAGGIO PERSONALIZZATO! :-)

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12/01/2008

 

PERCY BYSSHE SHELLEY:

TOMORROW Where art thou, beloved Tomorrow?
When young and old, and strong and weak,
Rich and poor, through joy & sorrow,
Thy sweet smiles we ever seek -
In thy place
We find the thing we fled - Today
DOMANI

Dove sei tu, amato
Domani ? Da giovani e da
vecchi, forti e deboli, ricchi
e poveri, attraverso gioia e pena
sempre cerchiamo i dolci tuoi
sorrisi. Ma al tuo posto noi
troviamo quello che abbiamo
fuggito, l'oggi.


Trad. G.Conte

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08/01/2008

 

Dell'emergenza rifiuti non ne voglio parlare. Quando non me ne intendo di un argomento non posso fare altro che tacere. Vi riporto qui di seguito un articolo scritto dalla redazione di casertasette proprio in riguardo a Roberto Saviano e il suo "Gomorra" (A mio parere un pessimo libro per chi vuol scoprire le caratteristiche di Napoli).

" La raccolta di reportage "Il corpo e il sangue d'Italia" curata da Christian Raimo, che ieri Alessandro Gnocchi ha recensito su queste pagine, riporta una notizia, contenuta nel testo di Antonio Pascale. Il quale ha dato conto di una polemica scoppiata su "Gomorra", il romanzo-inchiesta sulla camorra di Roberto Saviano che ha dominato le classifiche di vendita nel 2007. Pascale cita una lettera di Matilde Andolfo, giornalista free lance, al sito internet Ilrichiamo.org, in cui si contestano duramente alcuni passaggi del libro. Non è la prima volta che il reportage di Saviano viene accusato di deviare dalla realtà dei fatti, e la polemica si ripresenta e rimbalza nuovamente in rete su altri siti. Ecco l'attacco della giornalista. Matilde Andolfo contesta i passaggi che Saviano ha dedicato al caso di Annalisa Durante, una ragazza di 14 anni rimasta uccisa durante un conflitto a fuoco fra camorristi il 27 marzo 2004. Il bersaglio dell'agguato era Salvatore Giuliano, che si è salvato, mentre la giovane - innocente che si trovava al posto sbagliato nel momento sbagliato - è stata falciata dai proiettili. Roberto Saviano «Quelle pagine (...)» dice «sono un cumulo di falsità: menzogne che finiscono soltanto per infangarne la memoria». Alla storia di Annalisa, la Andolfo ha dedicato un libro, "Il diario di Annalisa", pubblicato da Tullio Pironti editore nel 2005. Saviano parla della ragazzina in un capitolo del suo libro intitolato "Donne". «Annalisa è stata uccisa» scrive a pagina 168 «la serata calda (...), Annalisa aveva deciso di trascorrerla giù al palazzo di un'amica. Indossava un vestitino bello e suadente. Aderiva al suo corpo teso e tonico, già abbronzato. (...) Le ragazze dei quartieri popolari di Napoli a quattordici anni sembrano donne già vissute. I volti sono abbondantemente dipinti, i seni sono mutati in turgidissimi meloncini dai push-up, portano stivali appuntiti con tacchi che mettono a repentaglio l'incolumità delle caviglie. Devono essere equilibriste provette per reggere il vertiginoso camminare sul basalto, pietra lavica che riveste le strade di Napoli, da sempre nemico d'ogni scarpa femminile. Annalisa era bella. Parecchio bella. Con l'amica e una cugina stava ascoltando musica, tutte e tre lanciavano sguardi ai ragazzetti che passavano sui motorini, impennando, sgommando, impegnandosi in gincane rischiosissime tra auto e persone. È un gioco al corteggiamento. Atavico, sempre identico». GLI ATTACCHI AL LIBRO - È a partire da questi paragrafi che Matilde Andolfo comincia a contestare Gomorra. «Nella parte del libro che riguarda l'omicidio Durante» ci spiega al telefono «Saviano riferisce dei fatti che sono inventati di sana pianta e definisce la ragazza in maniera tale che l'immagine che ne risulta è denigratoria. Lui vuole fare di Annalisa un simbolo di Forcella e il ritratto che ne riporta, dalle piccole alle grandi cose, è falso. A partire dalla descrizione dei vestiti e del fisico della ragazza. Annalisa era paffutella, senza ombra di trucco. Era ancora una bambina. Quella sera, in realtà, aveva un paio di jeans con tasche gialle, una t-shirt nera e un paio di Nike Silver dorate. Era scesa per pagare delle pizze vicino a casa. Se Saviano avesse letto le carte del processo lo saprebbe. Quegli abiti sono ancora ammassati in un enorme sacco della spazzatura nascosto in casa della zia. Da allora nessuno ha mai avuto il coraggio di riaprirlo». Nell'articolo comparso su Il richiamo, Matilde Andolfo è ancora più diretta: «Mi chiedo: perché Saviano ha voluto descrivere Annalisa in maniera poco obiettiva? Forse perché la verità mal si adattava al personaggio provocante presentato nel romanzo. Certo soltanto un abitino suadente avrebbe potuto avvalorare la tesi di un'adole scente smaliziata e precoce». Annalisa Durante La giornalista ha da ridire anche su altri episodi raccontati da Saviano. Uno è contenuto nello stesso Gomorra, nella descrizione del funerale di Annalisa, al quale lo scrittore dice di aver partecipato. «Mentre il corpo di Annalisa nella bara bianca viene portato via» scrive Saviano «la compagna di banco lascia squillare il suo cellulare. Squilla sul feretro: è il nuovo requiem». «Saviano, per unire dolore a dolore, dice che sulla bara il telefonino di Annalisa comincia a trillare. Ma quel telefonino era spento, non è possibile», ci spiega la Andolfo. E cita un altro episodio, che non compare nel libro, ma su un articolo pubblicato da Saviano sul sito web Nazione Indiana ("Annalisa. Cronaca di un funerale", del 2004). «Si fermano all'entrata della chiesa. Escono da tre macchine altrettanti uomini» racconta lo scrittore «sono i capifamiglia dei clan camorristici napoletani. Vengono da ogni parte del territorio partenopeo, vengono a portare le condoglianze e la protezione al padre di Annalisa». LA VISITA DEI BOSS - «Saviano dice che il giorno del funerale sono venuti i boss del quartiere Forcella a salutare Giannino Durante, il padre di Annalisa, ma è assolutamente falso» dice Matilde Andolfo. «Io ho frequentato molto la famiglia Durante, lui non li conosce neppure. Capisco la finzione narrativa, ma se voleva creare un personaggio, non doveva utilizzare il nome e cognome di una persona. Ha riportato nel libro dei passaggi del diario di Annalisa che sono inventati di sana pianta. Lo so, quel diario l'ho letto. Vista l'on data mediatica che ha accompagnato il successo di Gomorra, i genitori non hanno strumenti per replicare. Hanno diffidato il regista che sta girando un film su Gomorra (Mattero Garrone, ndr ) dall'inserire questi episodi, ma non si sono rivolti alla Mondadori. Abbiamo provato a contattare Saviano tramite il mio editore e il parroco di Forcella, ma non ci siamo riusciti. Alla famiglia non interessano soldi e celebrità, ma solo che non si dicano falsità su Annalisa. Si sono sentiti come se l'avessero uccisa due volte». Abbiamo provato a parlare con Saviano per chiedergli una replica, ma non ci siamo riusciti, visto che è difficilmente rintracciabile dopo che la Camorra lo ha minacciato di morte e costretto a vivere sotto scorta. Sarebbe interessante sapere che cosa pensi delle accuse di Matilde Andolfo."

(8 gennaio 2008-19:54)

fonte: www.casertasette.it

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04/01/2008

I DONT' BELIEVE! Ho aperto il mio blog ufficiale qua su splinder il 2 ottobre del 2007. Ho parlato di Roberto Saviano e di "Gomorra", ho pubblicato le mie poesie, ho parlato di  me e degli altri e... parlando del più e del meno qua siamo arrivati a 2008 visitatori! E' veramente incredibile per me avere 2008 visitatori nel giro di 94 giorni... inizia un nuovo anno! Ho conosciuto persone straordinarie... Pina Varriale (in arte April15), Alfonso Mormile (in arte dark44 - da me chiamato " ' o scrittor"), Nunzia (alata06), Tonina Perrone (ambradorata) ED E' DA CITARE ANCHE LA SANTA, L'UNICA, L'INIMITABILE MARISA D'ATRI!GRAZIE A LEI IL MIO OPUSCOLETTO PUBBLICATO DALLA MIA EX SCUOLA "IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERO" HA RAGGIUNTO LO STESSO RECORD DELLO SCURNACCHIATO CRISTOFORO COLOMBO (COLUI CHE NON SI FACEVA I FATTI SUOI, SE INVECE SE NE STAVA AL POSTO SUO L'AMERICA NON VENIVA SCOPERTA) OVVERO IN QUATTRO MESI IL MIO NOME HA RAGGIUNTO IL CANADA!!!WOW!.... E MI HA FATTO CONOSCERE LE "2 MY HOMIE", TRA CUI LA "MY KIM" ALEXANDRIA... UNA GRANDE FAMIGLIA, MARISA E' UNA GRANDE AMICA E UNA "MADRE TERESA DI CALCUTTA" VERA E PROPRIA, CHE SA AIUTARE IL PROSSIMO...

PER NON PARLARE POI DEL MIO GRUPPO... ANZI, DEI MIEI DUE GRUPPI... UNO ORMAI CADUTO E UN ALTRO CHE STA IN PIENO RIFULGERE... PARLO DEL GRUPPODANTE, DA ME COORDINATO E COMPOSTO DA DIECI PERSONE, TUTTI QUANTI NAPOLETANI... E POI CI STA IL GRUPPO DEGLI SCAMPIESI DOC, DA ME COORDINATO E COMPOSTO DA STUDENTI DEL QUARTIERE...

NUBEOPACA (Emanuele Dulbecco), SANGUEAZZURRO (Emanuele Esposito), Eloisa Dulbecco,

Jack Shelley - Gennaro (Componente esterno), Italo Rossi (Componente esterno), ED IO.

NUOVE CONOSCENZE. MAURO PIADI (PSEUDONIMO) CHE IO DEFINISCO UN VERO E PROPRIO INFORMATICO... POI ISAAC, TOLSTOJ78, MALACANDRA, COLUI CHE COMMENTA CON I VERSI, IL PAZZO COLTISSIMO, CHE IN QUESTO PERIODO NON SI E' FATTO VEDERE VIVO PERCHE' FINI HA TRADITO BERLUSCONI, PER NON CITARE POI QUELLI CHE IO TRADIZIONALMENTE CHIAMO "GUFI E CIVETTE" O ANCHE "NEMICI"... DI "PUBLIC ENEMY" DEGLI SCAMPIESI DOC CE NE SONO STATI TANTI E CE NE SARANNO... SONO TUTTI QUELLI CHE C'INVIDIANO QUELLI CHE - COME SI DICE IN NAPOLTANO - "NUN VONNE"... ROBERTO SAVIANO, WANNA MARCHI, SENNALIMPIDA, SILVIO BERLUSCONI, I TOKIO HOTEL E LE LORO FANS, LA SCRITTRICE GIOVANISSIMA MARIA ELISABETTA SCAVIA (O STAVIA, NON RICORDO :P), E COME ULTIMO "PUBLIC ENEMY" IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA ANTONIO BASSOLINO, CHE, INSIEME ALLA IERVOLINO INSIEME VENGONO SOPRANNOMINATI DA NUBEOPACA "IL GATTO E LA VOLPE"...SONO TUTTI QUESTI I "PUBLIC ENEMY" DEGLI SCAMPIESI DOC, (PER NON CITARE I FANS DEI ZAC EFRON, MA E' STATO SOLAMENTE NUBEOPACA AD ATTACCARLO, QUINDI E' STATA UNA COSA EFFIMERA E POI NON C'ERA MOTIVO DI CRITICARLO, QUINDI NUBE HA FATTO UNA VERA CRETINATA)... ED HO ANCHE "SCOPERTO" UNA CASA EDITRICE CHE - NON SO IN CHE MODO - MI HA ATTIRATO L'ATTENZIONE IN UN MODO IMMENSO... E' LA MAGNETICA EDIZIONI DI LORENZO NICOTRA, VISITO QUASI TUTTI I GIORNI IL SITO PER LEGGERE LE ULTIME NOVITA' DELLA CASA EDITRICE... INFATTI STO PARTECIPANDO ANCHE AI "RACCONTI MAGNETICI", NE SONO MOLTO CONTENTO, FINO AD ORA IL MIO (PER IL MOMENTO) UNICO RACCONTO PUBBLICATO "LA NOTTE DI SAN SILVESTRO" HA RICEVUTO PIU' COMMENTI DI TUTTI GLI ALTRI RACCONTI!!!!!!! AMAZING! E PER QUESTO RINGRAZIO ANCHE PINA VARRIALE E ALFONSO MORMILE CHE MI HANNO DATO LA POSSIBILITA' DI FAR SENTIRE "LA MIA VOCE" ANCHE SU UN ALTRO BLOG, PERALTRO, DI CUI VENGONO PUBBLICATI RACCONTI.

CREDO DI POTER RESTARE IN CONTATTO CON TUTTI QUANTI VOI, E... SE HO DIMENTICATO QUALCHE ALTRO BLOGGER DI SPLINDER SIGNIFICA CHE NON STA VENENDO PIU' A COMMENTARE SUL MIO BLOG :) ... VI AUGURO UN BUON 2008!

 

EHM... ED ESSENDO PRESO DALLA TROPPA EMOZIONE HO DIMENTICATO DI DIRVI LA COSA PIU' IMPORTANTE...

NEL GIRO DI 94 GIORNI (DAL 2 OTTOBRE 2007 AL 4 GENNAIO 2008) NEL MIO BLOG CI SONO STATE

 

2008 VISITE!

E L'HO SCRITTO PURE SU MESSENGER: "IL 2008 SARA' L'ANNO DELLA SVOLTA"... SARA' UN ANNO FANTASTICO PER ME, LO PERCEPISCO!!!!!!

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE

HANNO VISITATO IL MIO BLOG

E A COLORO CHE

LO VISITERANNO!

THANKS PEOPLE!

 

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04/01/2008

Una mia poesia che ho scritto proprio su questo post, senza scriverla su Word (come faccio sempre) e fare copia e incolla... "VIVERE E NON SOPRAVVIVERE" è questo il titolo del mio ultimo componimento che dedico a una persona speciale...........

Vivere per vivere... non è questo l'aforisma...

non bisogna sopravvivere, bisogna vivere;

ogni dolore nella vita lo si può solamente

deviare anche quando esso

sta per affievolirsi...

in ogni dolore non ci si può dare

vendetta... l'evenienza

ti guarda... se sfidi la morte

essa ti afferrerà

ti strangolerà

e man mano te ne vai da questo mondo...

Ma adesso vuoi vivere...

non puntare più la pistola giocattolo

nella tua tempia;

non sfidare la morte, giacchè saremo perdenti

contro di essa e contro il dolore

che c'inganna e contempla la nostra

prossima reazione...

se cadi, non pensare che

rialzandoti puoi di nuovo cadere...

se cadi... rialzati,

guarda avanti, alle tue spalle

c'è solo neve fitta e un dolore

da affievolire e da deviare...

Non sentirti come un gabbiano

se non hai le ali per volare...

non sentirti un gabbiano

se non sei libera...

Non aspettare che gli altri

decidano per te.

Guida la tua vita...

è come una strada...

non guardare nello specchio

che riflette il tuo passato...

Non correre con l'auto

del tuo essere...

se vuoi contemplare

il tuo futuro

c'è tanta neve,

e devi essere un'esploratrice

di questa vita breve... breve come una canzone...

breve come il suono d'un pianoforte...

E CERCA DI SFRUTTARE AL MASSIMO

QUESTA VITA BREVE!

Emanuele Cerullo

4 gennaio 2008,

A una persona che tutti voi conoscete...

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03/01/2008

JIM MORRISON:

"L'eroe

non è colui che non cade mai

ma colui che una volta caduto

trova il coraggio di rialzarsi."

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