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Vi consiglio di guardare questo divertentissimo video di uno dei grandi comici del cast di Colorado Cafè Live. L'ho visto ieri, in diretta, ma oggi sono corso su youtube proprio per trovarlo e metterlo a disposizione di tutti coloro che, seppur casualmente, vengono a visitare il mio blog... la cosa più maggiore che mi ha spinto a mettero è stata ancora una volta la citazione ai Tokio Hotel... band di cui sin dall'inizio ho sempre odiato ( PER INFO CLICCA QUI PER VEDERE IL POST-ARTICOLO "CONTRO I TOKIO HOTEL") e alla loro canzone "Monsoon" , ma ci sono anche altri cantanti di cui il comico Carmine Fanaco cita; Cocciante, Battisti e altri...
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Sbagliare è umano. Questo è certo. Ma intorno allo sbaglio ruotano degli anelli; l'incertezza e la certezza.
Non parliamo della vita, quello è ancora una strada da percorrere, ma parlo dell'asfalto nero dei giorni
di cui tutti noi siamo abituati a calpestare, e che calpestiamo di solito sotto una casualità pressoché assoluta.
C'è chi è sicuro di non sbagliare. Ecco, partiamo dalla CERTEZZA... c'è chi è convinto che le sue idee non cadono dal grattacielo della ragione, che non vengono bruciate, che il senso delle idee appunto, possono conquistare la ragione. E così è certo di non sbagliare. C'è chi ci riesce, e chi no. Ma attenzione: chi non ci riesce a sbagliare ha - com'è ovvio - una cosa in più a chi sbaglia... ha l'adrenalina, il coraggio, la saggezza, il contemplarsi attorno a sè, e quindi di una certezza per se stesso e per gli altri. Ahimé, anche chi riesce a sbagliare può avere queste "armi", ma le usa in modo diverso; l'adrenalina è troppo violenta, la stessa cosa è per il coraggio, la saggezza e il contemplarsi sono molto diversi: perchè egli contempla prima sè stesso ed essendo così "certo" crede quindi che anche gli altri fanno parte dello stesso "vortice"... quindi colui che sbaglia ha la certezza, sì, ma ha una certezza "volgare", le cui armi non sono ben gestite... ma, come ho detto sin dall'inizio, sbagliare è umano, quindi anche chi di frequente non riesce a sbagliare, se sbaglia è perchè abbia perso una delle armi, oppure non le ha sapute gestire bene... ma le sa comunque gestire, solo che c'è qualcosa o qualcuno che "spezza" sotto certi aspetti l'arma. â®
Poi c'è L'INCERTEZZA di sbagliare... è una situazione di "bilico" totale... di confusione, di incompletezza, di "confine"... l'adrenalina è quasi spenta, il coraggio è trepidante, la saggezza è in penombra, il contemplarsi intorno a sè è quasi accecante, cioè che non vede bene la luce... colui che è incerto commette un minor numero di sbagli di chi è certo di non poter sbagliare ma che invece sbaglia... ma... lo sbaglio viene appunto commesso da un individuo qualunque... però c'è anche chi crede che quell'individuo non abbia sbagliato... e questi sono i PUNTI DI VISTA...
Sui punti di vista il discorso è alquanto complicato... perchè l'esterno non vede l'interno, anzi cerca proprio di contemplarlo ma di non verificarne l'aspetto vero e proprio...
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E' la cinquantesima edizione dei cosiddetti "OSCAR DELLA MUSICA". Sì perchè i Grammy Awards sono i più celebri, oltre agli altri organizzati dall'emittente MTV (MTV Europe Music Awards, MTV Video Music Awards...). Presenti i più grandi del panorama musicale e del cinema. Sono mancati però coloro che stanno affievolendo dalla scena musicale, e lo dimostra proprio la non-presenza a queste manifestazioni musicali. Basti pensare ad Eminem, il mio rapper preferito, che è stato l'artista più premiato in assoluto degli MTV Europe Music Awards (con nove premi) ma non solo: egli ha ricevuto anche un oscar per il suo film 8 mile e due grammy awards. Si ricordano anche le due performance, una duettata con i The Roots, che è proprio Lose Yourself, colonna sonora del film 8 mile, e l'altra, alcuni anni prima, Stan, cantata con un big della musica, Elton John. Ma adesso concentriamoci sui Grammy Awards di quest'anno che si sono tenuti a Los Angeles il 10 febbraio. Il favorito era Kanye West, "nemico" dal punto di vista musicale del rapper 50 Cent (anche lui un mito affermato della scena hip hop moderna), con 8 nomination, seguiva la cantante britannica Amy Winehouse con 6 nomination. Ma a vincere è stata proprio lei. Ha battuto Rihanna, Justin Timberlake, e perfino Kanye West. L'artista 24enne ha ottenuto i riconoscimenti per la 'Migliore registrazione', 'Migliore canzone dell'anno', 'Migliore artista rivelazione', 'Miglior album pop' e 'Miglior interprete pop femminile'. 5 statuette. Essa era collegata tramite satellite da Londra, il motivo è quello che ormai conoscono tutti gli appassionati della musica: droga e alcool. Sì perchè la Winehouse è stata vista alcuni mesi fa quasi nuda per una strada di Londra alle 5 del mattino, sotto shock... ma questa è solamente una delle tante notizie della Winehouse, di cui Eminem ha dichiarato che proprio la Winehouse sarà il suo prossimo "bersaglio", oltre a Madonna, Britney Spears, Christina Aguilera, Benzino, Moby, Ja Rule...
Eliminate il linguaggio pessimista di cui sto userò nei confronti di Winehouse proprio perchè non è un linguaggio da pessimista (la stessa cosa vale anche per l'altro post che ho scritto CONTRO i Tokio Hotel), perchè non sono critiche, ma cose REALI.
La Winehouse fu criticata al 99% all'indomani degli MTV Europe Music Awards 2007, condotti dal rapper Snoop Dogg tenutasi a Monaco, in Germania.
Tutto accade quando comincia la sua performance. Ella canta "Back to black" una canzone dal tono decisamente triste, un ritmo, un genere che ricorda quello della cantante italiana Mina Mazzini... bisogna notare la sua faccia, anzi, la sua voce che non è quella di cui abbiamo sempre ascoltato, e si può inevitabilmente dire che la cantante, quella sera, aveva messo nel suo pancino un tasso alquanto elevato di... alcool... oppure avesse fatto uso di droga...: (già da 2 minuti e 30 la si vede "in bilico"):::::
Dopo questa perfomance, Amy Winehouse viene addirittura premiata per la categoria "Miglio Album"... e guardate quanti pensieri che dice:
Amy! Ma che mi combini? Non ringrazi nemmeno il pubblico e subito te ne vai? Da alcuni giorni dopo scrissero "Cocaine Amy" su tanti giornali, e c'hanno ragione! Ne ho le prove: (25 sec.)
Dopo queste scene PIETOSE, la Amy, com'è ovvio, ha mostrato (oltre al suo "paranoismo" alcolico) un'emozione fortissima quando, dopo questa (finalmente e unicamente) non-alcolica performance, la premiano - uno dei cinque premi - (all'ottavo minuto)... e quando dicono che la vincitrice è lei, "COCAINE AMY" si emoziona!
(QUESTA VOLTA E' RIUSCITA A PARLARE)
Dunque, i Grammy Awards sono stati vinti da Amy Winehouse.
FINE ARTICOLO
(E NON CHIAMATEMI PESSIMISTA)
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Oggi Piazza San Marco è ancora più bella degli altri giorni. Tutti in maschera, vestiti da illuministi. Siamo tornati trecento anni indietro con la moda; ma c’è un’attrazione che mi trafigge all’improvviso, anzi c’è qualcosa che mi spinge a guardare lei, in maschera dorata, con degli occhi stupendi e delle labbra rosse e carnose… va al Bar, siede in uno dei tanti tavoli, ascolta apparentemente la musica del violinista e mi guarda facendomi rombare le orecchie e spezzare la lingua… così mi siedo al tavolo, in un tavolo alquanto distante dal suo… non ascolto la musica, sto girato verso lei, che guarda il violinista e lentamente va a intrecciare il suo sguardo con il mio, in modo così effimero, effimero ma che ne rimane l’orma. Il Violinista finisce di suonare, ella lo applaude e poi mi guarda, staccando il suo sguardo dal mio nel giro di pochi secondi. Si alza e va nel Bar… la vedo bere, e mentre entro nel Bar, finisce di bere e se ne va incrociandoci i nostri sguardi. Lei che va via, mi ha rimasto solo la sua aria, il suo profumo stupendo; poi s’incammina verso tutto il perimetro della piazza. Si ferma e parla con un’amica, mi guarda sott’occhio, mi regala un sorriso persuadente, quel suo sorriso è come se avesse emesso un suono, come se mi avesse chiamato… continua a camminare per la piazza ricca di feste in corso con l’amica, come al solito gira la sua testa e pensa continuamente che la stessi seguendo… l’amica se ne va, viene corteggiata da un uomo, anche lui in maschera, come tutti. Lei ora cammina molto più lentamente, è sotto la Torre dell’Orologio, si ferma… e mi fermo anche io… con lo sfondo di tanto casino, di tanti suoni e di tante coppie, riesco solamente a percepire il suo sguardo, mi avvicino a lei, la guardo prima negli occhi, poi le sue labbra intense. Mentre la guardo, prendo la sua mano e la faccio intrecciare con la mia, sfioro con le mie dita i suoi capelli, poi la accarezzo sul suo viso, i miei polpastrelli toccano il suo vestito chiaro, scorro la mia mano sul suo corpo, lentamente, lei mi mostra le piene palpebre, con l’altra mano mi accarezza il viso… e le mie labbra toccano le sue, le nostre lingue s’ingarbugliano… ora siamo distratti da ogni cosa che succede dall’esterno.
Emanuele Cerullo
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Devo stare calmo... sono troppo emozionato, un boato di pubblico urla il mio nome, li ascolto... guardo il mio microfono, no... è presto per cominciare a cantare, la musica ancora non è partita... ne approfitto per ascoltare qualche instrumental per allenarmi un po' con la voce e con le mani gesticolate, ora ascolto solamente il mio lettore MP3 che riproduce le mie basi, mi metto il cappuccio sul mio cappello grigio, le mie mani cominciano a sudare e tremano come le mie gambe, tiro un sospiro di sollievo, il mio cuore va a mille, guardo e riguardo quel microfono nero senza fili pronto per essere impugnato dalla mia mano destra... e ora anche io sono pronto per sparare le prime rime... la musica parte; è come un freestyle che ho sempre fatto, non me ne frega se è un dissing, esco dal mio camerino, tante pacche sulle spalle... ed ecco che il palco mi si apre davanti, sono bloccato… c'è tanto pubblico davanti a me...mi applaude. E ora la musica mi scorre nelle vene, non faccio altro che rappare... tutto questo pubblico è venuto qui per me, per sentirmi, per vedermi…
(un frammento di Emanuele Cerullo)
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Martedì 19 febbraio nella "Sala della Croce di Lucca" qui a Napoli ci sarà un incontro con Celestin Twizere, un membro della comunità di Sant'Egidio in Rwanda che porterà la sua testimonianza. gli parlerà del Rwanda e delle modeste condizioni di vita, un passato che ha rimasto una profonda cicatrice al Rwanda, cioè quella guerra civile scoppiata tra il '94 e il '96 ... discutendo con alcuni membri della comunità uno di loro ha detto che in Africa ci sono solamente bambini "pelle e ossa"... io credo che abbia detto una cosa anche vera, ma, come tutti sanno, l'Africa non è solo questa. L'Africa è il continente più ricco del pianeta per le risorse, ma non solo, ci sono anche città urbane ed economiche, con grattacieli altissimi come Johannesburg, Città del Capo... da alcuni mesi faccio parte della Comunità di Sant'Egidio qui a Scampìa e ho deciso di farne parte per il semplicissimo motivo di cui ne ho parlato l'altra volta nella "tavola rotonda" su cui sedevano la maggior parte dei collaboratori della comunità nel quartiere, cioè che La comunità di Sant'Egidio ha come scopo quello di essere altruista, di aiutare gente che è "dimenticata" dal mondo... sento dire molte volte che scuola e parrocchia sono le due gambe i cui ragazzi si appoggiano per non starsene in strada dalla mattina alla sera... ebbene la Comunità di Sant'Egidio sa essere altruista, ed è per questo che ne faccio parte, ma anche perchè bisogna dire basta a tutti coloro che indicano Scampìa un quartiere di degrado e di nient'altro... invece no, c'è altro... e questo "altro" va sempre messo al buio, va sempre ignorato, e tanti enti stanno cercando in tutti i modi di far rifulgere quest'altra parte di Scampìa e cercare di mettere in secondo piano le cose sporche su cui Scampia, purtroppo, è caratterizzata.
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Da me!... Non quando m'avviai trepido
c'era una madre che nel mio zaino
ponesse due pani
per il solitario domani.
Per me non c'era bacio né lagrima,
né caro capo chino su l'omero
a lungo, né voce
pregante, né segno di croce.
Non c'eri! E niuno vide che lacero
fuggivo gli occhi prossimi, subito,
o madre, accorato
che niuno m'avesse guardato.
Da me, da solo, solo e famelico,
per l'erta mossi rompendo ai triboli
i piedi e la mano,
piangendo, sì, forse, ma piano:
piangendo quando copriva il turbine
con il suo pianto grande il mio piccolo,
e quando il mio lutto
spariva nell'ombra del Tutto.
Ascesi senza mano che valida
mi sorreggesse, né orme ch'abili
io nuovo seguissi
su l'orlo d'esanimi abissi.
Ascesi il monte senza lo strepito
delle compagne grida. Silenzio.
Né cupi sconforti
non voce, che voci di morti.
Da me, da solo, solo con l'anima,
con la piccozza d'acciar ceruleo,
su lento, su anelo,
su sempre; spezzandoti, o gelo!
E salgo ancora, da me, facendomi
da une la scala, tacito, assiduo;
nel gelo che spezzo,
scavandomi il fine ed il mezzo.
Salgo; e non salgo, no, per discendere,
per udir crosci di mani, simili
a ghiaia che frangano,
io, io, che sentii la valanga;
ma per restare là dov'è ottimo restar,
sul puro limpido culmine,
o uomini; in alto,
pur umile: è il monte ch'è alto;
ma per restare solo con l'aquile,
ma per morire dove me placido
immerso nell'alga
vermiglia ritrovi chi salga:
e a me lo guidi, con baglior subito,
la mia piccozza d'acciar ceruleo,
che, al suolo a me scorsa,
riflette le stelle dell'Orsa.
Giovanni Pascoli
Oggi
questo Sole rifulge
sulle strade e sull’ampia tua mente
facendo luce ai tanti pensieri
che non vogliono restare al buio:
e ieri, proprio a mezzanotte
un pensiero si è acceso nella tua mente,
puntuale, era solo nel cielo
che mostrava le piene palpebre al giorno
ormai passato.
E’ come una stella quel tuo pensiero,
e oggi tutti te lo ricordiamo
dandoti l’augurio con un semplice regalo.
Auguri, Marisa!
Emanuele Cerullo
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