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Ebbene sì. Dopo i Tokio Hotel sono arrivati i cosiddetti "Cinema Bizarre". E' veramente bizarra la somiglianza tra i due gruppi, entrambe sono band tedesche, entrambi i gruppi hanno due solisti che si somigliano molto (Bill Kaulitz, solista dei Tokio Hotel, ha dichiarato: "ora ho qualcuno che è diverso come me"), e usano più o meno lo stesso genere musicale. L'altra cosa che i Cinema Bizarre stanno portando ad avere una somiglianza con i Tokio Hotel, è quella di essere il prossimo disastro e la prossima vergogna della musica, i Tokio Hotel, a quanto pare, già lo sono. Hanno rovinato i fans, coinvolgendoli nella moda dell'Autolesionismo, una sorta di "dichiarazione" dimostrativa, cioè se mi taglio le vene ho dimostrato che sono Emo e che amo i Tokio Hotel più di ogni altro fan. E' una moda, questa, che sta "culturalmente" distruggendo moltissimi adolescenti, visto il loro modo di persuaderli non facendo notare la loro bella voce, ma facendo gesti sessuali che sono diventati simbolo di ammirazione di questi gruppi-scandalo della musica moderna che, mi auguro, possano scomparire al più presto assieme a questa moda raccapricciante, anche se, d'altronde, quello che volevano l'hanno ottenuto. La Persuasione spesso è un gesto negativo. Non ci resta che sperare una sola cosa, che tra molti anni i critici musicali non saranno costretti a paragonare il fenomeno Tokio Hotel/Cinema Bizarre a quello dei più grandi artisti della musica, ma a paragonare il fenomeno Tokio Hotel/Cinema Bizarre al Massacro della Columbine High School, in cui 2 studenti aprirono il fuoco e uccisero 13 studenti e un insegnante, e 24 feriti. Causa di questo è stata la loro influenza musicale verso Marilyn Manson. La stessa cosa faranno i fans di queste due "band". Solo che non utilizzeranno le armi da fuoco, ma le lamette.
PS Dimenticavo un'ulteriore influenza: l'ateismo.
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Giusto un post per segnalarvi che sono ancora vivo... sto facendo il corso di recupero di Storia, finisco tra due giorni, venerdì. Sto scrivendo un racconto, finora sono arrivato a sette pagine e molto probabilmente continuerò a scrivervi quante più pagine riesco a scrivere. Sto scrivendo anche delle piccole riflessioni, non so se le pubblico tutte sul blog perchè ho in mente di pubblicarle in e-book. Pubblico qui di seguito una poesia di Martha Medeiros (e non di Pablo Neruda) che si intitola "Lentamente muore" (sia chiaro, l'ho messa non perchè l'ha letta don Mastella in Parlamento)... mi ha dato una certa ispirazione, così ci ho messo sù due parole. Sciocche e certamente da non confrontarsi con quelle della Medeiros.
e lentamente muore anche
chi si accontenta
di quel poco
che il mondo
gli offre,
seppellito
dalle amare
calunnie
dei fraintenditori...
lentamente muore
chi viene compreso
solo da chi sa comprendere
e ricalca gli stessi pensieri
quasi da arrugginirli...
lentamente muore
chi ama
e non viene amato...
lentamente muore
chi parla
e non viene ascoltato...
lentamente muore
chi scrive
e non viene letto...
improvvisamente muore
chi ha vissuto
e non ha saputo sfruttare
questa fontana
di vita.
ah, un' ultimissima cosa a tutti coloro che andranno a commentare e soprattutto ai miei amici bloggers... chiedo a loro (possibilmente, non è obbligatorio) di propormi uno pseudonimo, per me ovviamente... io non ho proprio una bella fantasia...
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Vi incollo qui alcuni video che riguardano la nostra situazione politica ma soprattutto dell'emergenza rifiuti qui a Napoli... il primo è uno sketch tratto da "Due comici in Paradiso" con Biagio Izzo. Il secondo invece è un video in chiave ironica della situazione italiana attuale, con una canzone napoletana di cui ho messo anche la traduzione sotto al video ma vale la pena prima vedere SOLO il video e poi magari dopo rivederlo leggendo la traduzione. Alla fine ci ho messo una rappresentazione magnifica su Napoli, una frase tratta da "Napul'è" di Pino Daniele.
Il Testo della Canzone in Lingua Italiana:
Zoccole Zoccole Zoccole a migliaia
ne nascono cento per ognuna che ne muore
Zoccole Zoccole Zoccole pelose
che vanno rosicando qualsiasi cosa
e lasciale rosicare...
Zoccole zoccoloni e zoccolelle
ma certi pezzi di zoccole sono belle
Zoccole Zoccole fanno sempre figli
ma anche i figli delle zoccole sono figli
e non vogliono morire (lasciare il posto)
e non vogliono morire (lasciare il posto)
Zoccole Zoccole Zoccole affamate
che per continuare a vivere si sono organizzate
Zoccole Zoccole Zoccole felici
perchè tra loro le zoccole sono amiche
e non si lasciano fregare
Zoccole Zoccole non le vuole nessuno
la gente le elimina uno ad uno
Zoccole Zoccole Zoccole sono tante
e vivono a dispetto di tutti.
e non vogliono morire (lasciare il posto)
e non vogliono morire (lasciare il posto)
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Solamente cinque sono stati i Napoletani a toccare la bottiglia, quella del Premio Strega. La prima volta è toccata a Ennio Flaiano... poi a Raffaele La Capria, con il romanzo "Ferito a morte", edito da Bompiani, nel 1961, poi a Michele Prisco nel 1966 con "Una spirale di nebbia" (Rizzoli), poi a Domenico Rea nel '93, con "Ninfea Plebea" (Leonardo) e, infine, a Domenico Starnone, con "Via gemito" (Einaudi).
Ieri un altro napoletano, Ermanno Rea, è arrivato secondo con soli 50 punti di distanza dal primo, dal vincitore assoluto, Paolo Giordano, torinese, 26 anni...professione? Fisico. "La solitudine dei numeri primi" è il titolo del suo libro... un titolo bellissimo, attraente, poetico... protagonisti del romanzo due ragazzini. Quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Una storia sofferta, senza speranza, lucidissima sul dolore dei giovani d'oggi. Diverso tema invece per Ermanno Rea che, purtroppo, non è riuscito a vincere questo premio. "Mi sono proiettato in questo mondo che non conosco assolutamente perchè arrivo da cose assolutamente diverse in qualche modo".
Il primo video è il momento della premiazione, con una giuria presieduta da Niccolò Ammaniti, vincitore della precedente edizione del Premio Strega... il secondo video una semplice intervista all'autore emergente vincitore del Premio Strega 2008...
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