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- Perchè non riesco a vedere le stelle? -
- perchè il cielo è nuvoloso - gli risponde.
- E Perchè il cielo è nuvoloso? -
- perchè le illusioni ti impediscono di vedere i desideri-
Si alza dal marciapiede, osservando l'asfalto che sembra freddo quanto lei
- Quando li potrò vedere?
Si alza anche lui, mettendole una mano sulla spalla,
- quando ritroverai te stessa - . Uno sguardo intenso, Un abbraccio: quelle parole avevano pulito il cielo e la Luna era Piena, grazie ai raggi solari soffiati da una forza che tutti chiamano Amicizia.
Emanuele Cerullo
E' stata una giornata indimenticabile. Molte volte, quando viaggiavo, mi annoiavo di vedere - seppure distrattamente - lo stesso asfalto, lo stesso cielo. L'ultimo, invece, è stato un viaggio particolare: quell'asfalto era attratto dai miei occhi, con la voglia di divorarlo, saziarmi perfino dei pensieri viandanti e esternare il tutto in un momento che tanto attendevo; anche quel cielo era attratto dai miei occhi, perchè volevo inglobarlo nella mia mente e pulire le nubi con gli altri pensieri, che avevano l'attesa come unico e invisibile ingrediente. Poi quel momento è arrivato. Ho stretto la mano a Ugo Porcelli, uno degli autori del programma, intanto mi attaccano il microfono alla cravatta, mi truccano e, mentre sta per iniziare il programma, dico, proprio a Porcelli: "Desidero dare una copia del mio opuscolo al Signor Baudo". Subito mi porta dal conduttore. Mi trovo in un corridoio fatto di tante stanze, una piena di televisioni e sintetizzatori, un'altra piena di costumi... mentre le osservo una per una mi trovo di fronte uno dei simboli della TV e dello spettacolo, l'icona del festival di sanremo, che esclama "Poeta!" appena Ugo gli dice, quasi a bassa voce, "è lui". "Ma che piacere!" mi fa, stringendomi la mano, "E' un onore", gli rispondo, mentre mi abbraccia. Gli do la copia dell'opuscolo, legge la dedica: "Mamma mia... Grazie!", e mi riabbraccia. Vado verso lo studio, il momento sta per arrivare, "Sono emozionatissimo, sono teso" dico all'autore del programma. "Non ti preoccupare, guardalo negli occhi, saprà farti sentire a tuo agio, vedrai. Stai tranquillo!". Il resto è stato TV per tutti voi, ma Esperienza per me: un'esperienza unica e fantastica. Poi arriva Vecchioni, colui che conosce i poeti "che spostano i fiumi con il pensiero". Dopo il suo intervento vado a stringergli la mano, e mi dice: "Non si è piccoli nè tantomento grandi poeti, si è poeti e basta!". Oggi mi sono visto in televisione: ma chi è? Io, sono io. Sono e sarò sempre io: una definizione? Un nome? EMANUELE

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