Making of:
Un'immensa soddisfazione quella di sentire cantare un rapper di Scampia. Pareva quasi assurdo riunire la musica classica con il rap, due mondi opposti, due pianeti a distanza di anni luce dal Sole della Musica. Una canzone a mio parere simbolica contro le mafie; cantata in napoletano, quella che Alberto Sordi, rivolgendosi a Troisi, definiva una lingua, non un dialetto. E, per me che amo e che faccio musica rap, non ho sentito il solito beat su cui, appunto, il rapper doveva cantarci sopra, ma degli strumenti musicali veri e propri, cosa che, nella musica rap, non si usa affatto. Degli strumenti forti, molto più forti di quelli astratti usati nei beats rap, che hanno dato più atmosfera e hanno dato più "fuoco" alla canzone. Ezio Bosso, l'orgoglio della Musica moderna (senza togliere nulla a Muti e agli altri compositori). Lucariello, l'orgoglio di questo quartiere mal compreso (senza togliere nulla ai cosang, ai fuossera e agli altri rapper della zona). Scampia deve farsi sentire...dobbiamo urlare con le nostre voci oneste per abbattere il duro Muro dell'Indifferenza...