31/03/2008
Scampia, tutti conoscono questo quartiere, ma c'è chi punta il proprio indice sul perimetro di questa forma geometrica senza varcarlo perché pensano che quello sia il confine tra un mondo e l'altro...  e c'è chi, ancor di più, seppellisce Scampia mostrandone solo la parte negativa... ma a Scampia si sogna, si sogna in grande... anche chi ha poca voglia di studiare ha un sogno, sì, ed è quello di diventare dei campioni come Maradona, il calcio è la loro passione, se ne stanno giù ai porticati dei loro palazzi a giocare, a inventare le porte disegnandole con dello spray sui muri... ma noi di Scampia siamo stati seppelliti da gente che non conosce il nostro quartiere, e pertanto che non conosce noi. E' vero, c'è l'illegalità che tiene imprigionata la legalità che vuole tanto bramare la luce, ma sono i giornalisti che tengono ancora di più chiusa la legalità o, per meglio dire, la brava gente. E soprattutto, voi giornalisti sapete solo pensare che quel ragazzo da grande vuole fare il camorrista o lo spacciatore di droga ma non sapete di certo che ce ne sta un altro che è figlio di gente per bene e da grande sogna di diventare magari uno scrittore o un attore. A Scampia sono cresciuto benissimo, seppure con sottofondi di spari, seppure con il sangue che cadeva come pioggia, ma ci sono cresciuto, anzi, sono riuscito a crescere... sì perché c'è chi cresce in fretta, chi è troppo sicuro di se stesso, chi crede di aver travolto tutto con la propria mano e di poter andare avanti... ma c'è sempre qualcosa che scappa... e poi ci siamo noi, noi ragazzi che siamo sempre stati presi per scugnizzi, noi che siamo stati costretti a crescere in una società sbagliata ma in una cultura troppo variegata che ha consentito per fortuna di far arricchire la nostra mente con la scuola, un mezzo che ti costruisce le ali per volare e per farti vedere chiaro il Futuro... e c'è anche chi non ci va a scuola e preferisce andarsene con lo scooter per il rione non avendo manco tredici anni. E anche ai giornalisti manca qualcosa quando descrivono o quando semplicemente parlano di Scampia... e quel che manca è il non saper contemplare... perché bisogna contemplarla appieno una cosa per poi descriverla, in un quartiere degradato bisogna VIVERCI invece di fare il turista... bisogna scrivere quello che si vede, ma non da turista bensì da abitante! Da chi, appunto, vive giorno dopo giorno in questa favola sporca, senza morale e senza parte finale, che può essere però spappolata in frammenti da un ragazzo quando capisce che il futuro è il vero senso della vita... e c'è chi crede che sia la RICCHEZZA ECONOMICA il vero senso della vita... mi vesto di marca, l'orologio che costa più di tutto il mio gruppo di amici, delle scarpe originali che l'altro non si può permettere perché è più povero di me... ed è questa l'ideologia da buffoncello di quartiere... ma c'è chi, come me, crede che l'unico senso della vita sia quello di una RICCHEZZA INTERNA... sì perché io posso anche avere la ricchezza economica, materiale o quel che sia, ma se non ho l'intelligenza, se non possiedo una ricchezza interna allora non sono nessuno. Ma c'è anche il furbo che attraverso la ricchezza interna acquisisce anche quella economica... e c'è anche l'illuso che crede di poter acquisire la ricchezza interna avendo solo quella economica... un illuso, appunto.  E non bastano le botte per mettere al tappeto un individuo... bastano le parole. E se sono quelle a mancare, di sicuro non hai la ricchezza interna. Io concludo questa sorta di riflessione invitando chi non è uno scampiese doc  a venire appunto a Scampia, starci qualche settimana, in modo da contemplare tutto quello che gli altri dicono in un modo sporco e ingiusto di Scampia. Non è vero che se non lavoro devo per forza spacciare droga... la disoccupazione c'è, c'è eccome... e la colpa è solo di chi sta a capo di un governo regionale che se ne sta caldo sulla sua poltrona e gode del suo ruolo senza nemmeno sfruttarlo, ma io vedo padri di famiglia che tornano dal loro lavoro faticoso con il sudore che gli scende dalla fronte, chi guadagna quel poco di pane quotidiano con le massime forze. A Scampia si sogna, si sogna in grande... si sogna più di ogni altra parte, si sogna un futuro migliore, si spera di non venire gettati e lasciati lì come l'immondizia: dopo quasi un anno in tutti i telegiornali si torna a parlare di emergenza rifiuti a Napoli... e qui ricorre il solo turismo giornalistico. Non c'era bisogno che Giorgio Napolitano venisse a dire che l'emergenza rifiuti a Napoli è tornata, perché c'è sempre stata! Peraltro da dieci anni! Non c'era bisogno che Saviano scrivesse Gomorra, il risultato è stato quello di seppellire ancora di più Napoli e di colorarla quindi ancora di più di nero. E, a una settimana dalle elezioni politiche, non si può parlare di mozzarella di bufala... altrimenti già si sa chi vince alle elezioni... ci servono più voci, più voci per abbattere con i nostri urli onesti il Muro dell'Indifferenza...
Emanuele Cerullo
ORGOGLIOSO DI ABITARE A SCAMPIA
14/02/2008

Sbagliare è umano. Questo è certo. Ma intorno allo sbaglio ruotano degli anelli; l'incertezza e la certezza.

Non parliamo della vita, quello è ancora una strada da percorrere, ma parlo dell'asfalto nero dei giorni

di cui tutti noi siamo abituati a calpestare, e che calpestiamo di solito sotto una casualità pressoché assoluta.

C'è chi è sicuro di non sbagliare. Ecco, partiamo dalla CERTEZZA... c'è chi è convinto che le sue idee non cadono dal grattacielo della ragione, che non vengono bruciate, che il senso delle idee appunto, possono conquistare la ragione. E così è certo di non sbagliare. C'è chi ci riesce, e chi no. Ma attenzione: chi non ci riesce a sbagliare ha - com'è ovvio - una cosa in più a chi sbaglia... ha l'adrenalina, il coraggio, la saggezza, il contemplarsi attorno a sè, e quindi di una certezza per se stesso e per gli altri. Ahimé, anche chi riesce a sbagliare può avere queste "armi", ma le usa in modo diverso; l'adrenalina è troppo violenta, la stessa cosa è per il coraggio, la saggezza e il contemplarsi sono molto diversi: perchè egli contempla prima sè stesso ed essendo così "certo" crede quindi che anche gli altri fanno parte dello stesso "vortice"... quindi colui che sbaglia ha la certezza, sì, ma ha una certezza "volgare", le cui armi non sono ben gestite... ma, come ho detto sin dall'inizio, sbagliare è umano, quindi anche chi di frequente non riesce a sbagliare, se sbaglia è perchè abbia perso una delle armi, oppure non le ha sapute gestire bene... ma le sa comunque gestire, solo che c'è qualcosa o qualcuno che "spezza" sotto certi aspetti l'arma. 

Poi c'è L'INCERTEZZA di sbagliare... è una situazione di "bilico" totale... di confusione, di incompletezza, di "confine"... l'adrenalina è quasi spenta, il coraggio è trepidante, la saggezza è in penombra, il contemplarsi intorno a sè è quasi accecante, cioè che non vede bene la luce... colui che è incerto commette un minor numero di sbagli di chi è certo di non poter sbagliare ma che invece sbaglia... ma... lo sbaglio viene appunto commesso da un individuo qualunque... però c'è anche chi crede che quell'individuo non abbia sbagliato...  e questi sono i PUNTI DI VISTA...

Sui punti di vista il discorso è alquanto complicato... perchè l'esterno non vede l'interno, anzi cerca proprio di contemplarlo ma di non verificarne l'aspetto vero e proprio...

 e poi... chi ce lo dice che siamo saggi? oppure coraggiosi, possedenti di adrenalina, o di saper contemplare? solamente un buon contemplatore sa definirci contemplatori, solamente un saggio può definirci saggi, solamente un coraggioso può definirci coraggiosi... però, se non si è saggi si possono percepire  degli individui saggi, se non si è coraggiosi si possono percepire degli individui coraggiosi... ma soprattutto, se non si è un buon contemplatore si può percepire un buon contemplatore... e cos'è che gli spinge a "incoronare" dei ruoli che non si hanno?

Emanuele Cerullo

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13/02/2008

E' la cinquantesima edizione dei cosiddetti "OSCAR DELLA MUSICA". Sì perchè i Grammy Awards sono i più celebri, oltre agli altri organizzati dall'emittente MTV (MTV Europe Music Awards, MTV Video Music Awards...). Presenti i più grandi del panorama musicale e del cinema. Sono mancati però coloro che stanno affievolendo dalla scena musicale, e lo dimostra proprio la non-presenza a queste manifestazioni musicali. Basti pensare ad Eminem, il mio rapper preferito, che è stato l'artista più premiato in assoluto degli MTV Europe Music Awards (con nove premi) ma non solo: egli ha ricevuto anche un oscar per il suo film 8 mile e due grammy awards. Si ricordano anche le due performance, una duettata con i The Roots, che è proprio Lose Yourself, colonna sonora del film 8 mile, e l'altra, alcuni anni prima, Stan, cantata con un big della musica, Elton John. Ma adesso concentriamoci sui Grammy Awards di quest'anno che si sono tenuti a Los Angeles il 10 febbraio. Il favorito era Kanye West, "nemico" dal punto di vista musicale del rapper 50 Cent (anche lui un mito affermato della scena hip hop moderna), con 8 nomination, seguiva la cantante britannica Amy Winehouse con 6 nomination. Ma a vincere è stata proprio lei. Ha battuto Rihanna, Justin Timberlake, e perfino Kanye West. L'artista 24enne ha ottenuto i riconoscimenti per la 'Migliore registrazione', 'Migliore canzone dell'anno', 'Migliore artista rivelazione', 'Miglior album pop' e 'Miglior interprete pop femminile'. 5 statuette. Essa era collegata tramite satellite da Londra, il motivo è quello che ormai conoscono tutti gli appassionati della musica: droga e alcool. Sì perchè la Winehouse è stata vista alcuni mesi fa quasi nuda per una strada di Londra alle 5 del mattino, sotto shock... ma questa è solamente una delle tante notizie della Winehouse, di cui Eminem ha dichiarato che proprio la Winehouse sarà il suo prossimo "bersaglio", oltre a Madonna, Britney Spears, Christina Aguilera, Benzino, Moby, Ja Rule...

Eliminate il linguaggio pessimista di cui sto userò nei confronti di Winehouse proprio perchè non è un linguaggio da pessimista (la stessa cosa vale anche per l'altro post che ho scritto CONTRO i Tokio Hotel), perchè non sono critiche, ma cose REALI.

La Winehouse fu criticata al 99% all'indomani degli MTV Europe Music Awards 2007, condotti dal rapper Snoop Dogg tenutasi a Monaco, in Germania. 

Tutto accade quando comincia la sua performance. Ella canta "Back to black" una canzone dal tono decisamente triste, un ritmo, un genere che ricorda quello della cantante italiana Mina Mazzini... bisogna notare la sua faccia, anzi, la sua voce che non è quella di cui abbiamo sempre ascoltato, e si può inevitabilmente dire che la cantante, quella sera, aveva messo nel suo pancino un tasso alquanto elevato di... alcool... oppure avesse fatto uso di droga...: (già da 2 minuti e 30 la si vede "in bilico"):::::

Dopo questa perfomance, Amy Winehouse viene addirittura premiata per la categoria "Miglio Album"... e guardate quanti pensieri che dice:

 

Amy! Ma che mi combini? Non ringrazi nemmeno il pubblico e subito te ne vai? Da alcuni giorni dopo scrissero "Cocaine Amy" su tanti giornali, e c'hanno ragione! Ne ho le prove: (25 sec.)

Dopo queste scene PIETOSE, la Amy, com'è ovvio, ha mostrato (oltre al suo "paranoismo" alcolico) un'emozione fortissima quando, dopo questa (finalmente e unicamente) non-alcolica performance, la premiano - uno dei cinque premi - (all'ottavo minuto)... e quando dicono che la vincitrice è lei, "COCAINE AMY" si emoziona!

 

(QUESTA VOLTA E' RIUSCITA A PARLARE)

Dunque, i Grammy Awards sono stati vinti da Amy Winehouse.

FINE ARTICOLO

(E NON CHIAMATEMI PESSIMISTA)

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